Gastronomia
Da
noi mangiare bene è una cosa molto importante. Come in Italia,
anche noi abbiamo due pasti principali e facciamo altri due spuntini.
Si va a pranzo da mezzo giorno alle due, e dura circa un'ora. Per
cena si da l'appuntamento dalle 20 alle 22 e spesso si finisce di
mangiare tardi, dopo tante chieachere e bottiglie di vino. La grande
differenza è che da noi non c'è primo e secondo:
mangiamo tutto insieme in una portata unica, molto bem fornita.
Inoltre, sia il riso che la pasta sono contorni, e l'insalata si
mangia insieme al piatto principale. Ogni pasto ha antipasto,
minestra, pesce con verdura e patate o carne con riso e insalata,
dessert e caffè. Nei spuntini beviamo tè ò caffè
e un panino. Durante la giornata qualcosa è un buon motivo per
bere un caffè e mangiare un dolce.
Da non perdere:
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Bacalhau: il baccalà è
considerato il nostro piatto nazionale e può
essere mangiato in 365 maniere diverse, una per ogni giorno
dell'anno. Bacalhau com Natas (con la panna), Bacalhau à Brás
(spezzato, con patate fritte spezzate, uova e cipolla) e Bacalhau
com Broa (arrosto con pane di mais sopra) sono le scelte migliori. -
Sardine alla grigli: Oggi in giorno si trovano tutto l'anno, ma l
a tradizione dice che
sono più buone durante i mesi senza “R” (da noi Gennaio
si ha una “r”). Sono buone e leggere, ottime per quelle giornate
calde in cui non vogliamo apesantirci. -
Carne de Porco à alentejana: cubetti di maiale accompagnati da patate fritte (anche queste tagliate a cubetti) e vongol
e. Questo abbinamento può
sembrare strano ma è molto particolare. Limone e prezzemolo
sono ottimi per aggiungere ancora altri sapori. -
Alheira: un insaccato fatto con diversi tipi di carne di avi,
pane e erbe aromatiche,
inventato dagli ebrei per fare finta di aversi convertito, mangiando
del maiale. Viene con patatine fritte e un uovo sopra. -
Arroz de marisco: una sorta di risotto ai frutti di mare con
tanti tipi di vongole,
cozze, gamberi e granchio. In un vero “arroz de marisco” è
difficile trovare del riso. Di solito un piatto è sufficiente
per due persone. -
Cataplana: una sorta di due padelle,
una sopra l'altra, chiudono di maniera a
conservare tutti i sapori e succhi degli alimenti durante la
cottura. Pesce o frutti di mare nella cataplana sono piatti che
tutti vogliono assaggiare. -
Frutti di mare: cotti, alla griglia o crudi... sono ottimi in qualsiasi maniera e quando si va in una cittadina di mare, sono quasi obbligatori.
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Senza sbagliare: pesce alla griglia. Sarà probabilmente ai ferri, viene con delle patate bollite e insalata, è perfetto per quelle giornate calde in cui non si vuole sentire pesante.
Solo
per i più forti: piatti tradizionali a base di carne. 
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Feijoada: uno stufato di fagioli, cavoli, cubetti di carne e tanti insaccati. Non si lasci ingannare da questa descrizione, questo non è un piatto leggero.
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Cozido à portuguesa: patate, cavoli e v
egetali bolliti con tanti tipi di carne diversa,
accompagnati da diversi insaccati, tutto bollito. È un piatto
classico di un pranzo di domenica, quando tutta la famiglia si siede
a tavolo insieme. -
Tripas à moda do Porto: la leggenda dice che quando Enrico
il navigatore, nel 400, partì
per l'Africa, gli abitanti di Porto gli hanno dato tutta la carne
disponibile nella città, e per tanto tempo non avevano altro
che le trippe da mangiare. Viene servito con dei fagioli e insaccati
e solo i più forti riescono a finirlo. -
Lumache: non è un pasto ma è qual
cosa che amiamo mangiare con
una birra o due. Bolliti in un'acqua condita con tante erbe, sono da
mangiare in un pomeriggio di sole, in un caffè al aperto con
gli amici attorno.
Da non fare confusione:
Antipasti – Quando si siede a tavolo in un ristorante le porterano subito un sacco di cose non ordinate: del pane, burro, olive, formaggio, ... da mangiare mentre aspetta. Possono sembrare una piccola cortesia, ma si pagano e a volte costano quasi tanto come il piatto vero e stesso. Se non le vuole basta non toccarle o dire subito al cameriere che non le vuole.
Copperto: da noi non si paga ne per il servizio ne il coperto, si paga soltanto per le cose ordinate o mangiate (nel caso del pane).
Ristorante locale o ristorante per turisti? Tanti dicono che a Lisbona è un po' difficile distinguere tra uno e l'altro. È affatto difficile ma qualcosa ci può aiutare: quando fuori c'è qualcuno col menù in mano, che ci invita per sederci; menù giganti in 30 lingue con fotografie dei piatti; ed è ubicato giusto nella via più centrale della città è molto probabilmente un ristorante fatto per i turisti.
Se invece non c'è un menù in inglese (non sarà facile capire cosa si mangia, ma basta chiedere il “prato do dia” - piatto del giorno, già pronto e a un prezzo molto conveniente); gente che mangia una minestra nel banco; un posto piùtosto piccolo; uno o due camerieri che corrono da tavolo a tavolo; e il più importante: le portate del giorno scritte a mano in una tovaglia di carta bianca, allora sta per mangiare in un ristorante locale.
Mancia – è sempre un dubbio. Nel Portogallo si lascia il corrispondente al 10/15% del conto, ma si lascia di più quando il servizio è stato veramente eccezionale. Nei caffè basta lasciare qualche moneta, ma mai quelle da 1, 2 o 5 centesimi.
Vino – In un ristorante è meglio chiedere l'aiuto del cameriere, dovo aver ordinato il cibo, e questo lo aiuterà a scegliere un vino che vada bene col suo piatto.
In un supermercato: dipende della regione e della cantina, ma un vino buono/normale comincia nei 2,50€. Un vino da tavola a 4,50€ è già buono.